Ogni anno, entro il 31 marzo, ogni pubblica amministrazione deve pubblicare i propri obiettivi di accessibilità per l'anno in corso. È un adempimento breve, che si esaurisce in poche schermate, e proprio per questo è quello che più spesso passa inosservato fino a marzo inoltrato.
Non è la dichiarazione di accessibilità
È la confusione più comune, e vale la pena chiarirla subito perché sono due cose diverse, con due scadenze diverse.
- Gli obiettivi di accessibilità guardano avanti: sono gli impegni che l'ente si assume per l'anno in corso. Si pubblicano entro il 31 marzo.
- La dichiarazione di accessibilità guarda indietro: fotografa lo stato di conformità del sito così com'è. Si pubblica entro il 23 settembre.
Un ente che ha pubblicato la dichiarazione a settembre non ha assolto l'obbligo di marzo, e viceversa. Servono entrambe.
Chi deve pubblicarli
L'obbligo riguarda le pubbliche amministrazioni e i soggetti erogatori di servizi pubblici individuati dalla normativa sull'accessibilità. Per un Comune la risposta pratica è: sì, riguarda anche il vostro.
In concreto se ne occupa il responsabile per la transizione al digitale, dove è stato nominato, oppure l'ufficio che ha in carico il sito istituzionale.
Come si compilano
Si usa esclusivamente l'applicativo Form di AgID, disponibile su form.agid.gov.it. L'ente accede, seleziona il proprio sito o applicazione e compila la scheda degli obiettivi per l'anno.
Gli obiettivi non devono essere generici. "Migliorare l'accessibilità del sito" non è un obiettivo: è un'intenzione. Un obiettivo utile indica un intervento circoscritto, un ambito e un tempo — l'adeguamento della modulistica scaricabile, la formazione del personale che pubblica i contenuti, la sostituzione di un componente non navigabile da tastiera.
Dove va pubblicato il link
Il collegamento agli obiettivi va reso raggiungibile dal sito dell'ente. È la parte che viene dimenticata più spesso: la compilazione sul Form di AgID viene completata, e poi il link non compare da nessuna parte sul portale. Per chi verifica, quell'adempimento non esiste.
Tre errori che vediamo ricorrere
- Copiare gli obiettivi dell'anno precedente. Se gli obiettivi del 2025 sono identici a quelli del 2024, la domanda che sorge è cosa sia stato fatto nel frattempo.
- Compilare senza sapere com'è messo il sito. Gli obiettivi dovrebbero nascere da una verifica, non da un modello riempito di corsa.
- Fermarsi alla compilazione. Senza il link pubblicato sul portale, l'adempimento resta invisibile.
Se serve una mano
Net Impresa affianca i Comuni in entrambi gli adempimenti: la verifica preliminare del portale, la definizione di obiettivi che abbiano un senso tecnico, la compilazione sul Form di AgID e la pubblicazione del link nel posto giusto. Se il tuo Comune deve arrivare al 31 marzo con le carte in ordine, scrivici.